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Il progetto
Per
il terzo anno consecutivo la Cooperativa Sociale IS-LAND prosegue nel suo
percorso di sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione, in
collaborazione con AIDO, AIL, AVIS e con il sostegno dell’Azienda
Provinciale per i Servizi Sanitari e il Progetto Politiche Giovanili del
Comune di Trento. L'evento "Due note
per i giovani. Un motivo per donare." avrà luogo
sabato 10 maggio 2008 in via Belenzani,
a partire dalle ore 17.00 e
consiste in un incontro musicale e di festa proposto all’interno della
cornice di associazioni che si dedicano alla donazione.
Il
progetto prende spunto dall’evento “Pierrot e Marcello: 2 note per i
giovani” (tenutosi il 22 marzo 2006 presso la mensa S. Chiara della facoltà
di Lettere dell’Università degli Studi di Trento:) e dal progetto "WIDE
ANGLE" (marzo-maggio 2007). Queste iniziative sono state realizzate in
memoria di 2 nostri amici: Marcello Larentis, 21enne studente
e giocatore di basket scomparso nel marzo 2001 a causa delle leucemia, e
Pierrot Tomasi, colpito dallo stesso male nel Natale 2005 all’età
di 25 anni.
La
scelta del luogo e dell’orario non è casuale. L’esperienza degli anni
precedenti ci ha portato alla conclusione che se le associazioni vogliono
aumentare il numero dei volontari devono decisamente uscire dalla loro sedi
e venire incontro alle esigenze dei giovani. Per questo nell’organizzazione
di questo incontro verranno coinvolti:
-
Gruppi musicali (giovani artisti trentini)
-
Giocolieri e clown
-
Rappresentanti del mondo dello sport (Aquila Basket Trento)
-
Giovani volontari che organizzeranno attività per bambini.
Il
genere di musica scelta per questa occasione, gruppi di percussioni e musica
acustica (non amplificata o semi-amplificata) in generale, è motivato dal
contatto più diretto tra artisti e pubblico in quanto questo stile musicale
non richieda palco scenico e i suoni proposti sono decisamente naturali e
piacevoli. Ma un altro motivo importante è il crescente interesse dalla
parte dei giovani per questo genere di musica (soprattutto percussioni
africane e gruppi di capoeira).
L’allestimento della via permetterà l’esposizione degli stand di tutte le
realtà coinvolte nel progetto, per offrire ai giovani la possibilità di
ricevere le informazioni sulla donazione, ed eventualmente confrontarsi con
gli attuali volontari presso le associazioni. Il programma preciso della
serata verrà ideato dai giovani artisti protagonisti dell’evento – che si
che approfondiranno la conoscenza e la complicità tra di loro grazie ad
alcuni incontri che si svolgeranno presso il Centro Musica nei mesi di
febbraio, marzo e aprile – ed in seguito sarà valutato ed approvato dalle
associazioni e dai partner durante le riunioni del Tavolo.
Nel
dettaglio, parteciperà all’evento l’Orchestra Acustica del
Centro Musica del Comune di Trento; questa è frutto del percorso di
avvicinamento all'uso della chitarra rivolto ai ragazzi, realizzato presso
il Centro musica con la collaborazione di giovani volontari in servizio
civile, in servizio di volontariato europeo e giovani musicisti appartenenti
a band del centro musica. A seguire suoneranno alcuni giovani gruppi
locali, tra cui i Tamburi de Gaindè, gli Anonima
Stendhal e i Mono.Dia.
Il
genere percussioni africane a cui si rifanno i “Tamburi de Gaindè” è un
qualcosa che si discosta dalla comune idea che si ha di musica in senso
lato. Legata alla cultura e alla tradizione dei popoli africani, esprime
oltre ad un incantevole intreccio poliritmico, una sorta di grande libro che
racchiude mille e più anni di storia del continente. Infatti i classici
ritmi studiati sono «semplicemente» brani popolari che gli autoctoni suonano
per le più diverse occasioni, da quelle più autorevoli e venerate
(battesimi, matrimoni, circoncisioni…) a quelle più ludiche e inerenti il
quotidiano. Avendo ben compreso questo umile ma non banale e scontato
concetto, i “Tamburi de Gaindè” (composto da 4 componenti: Sebastiano Chiocchetti, Angelo Matteotti, Stefano Tripi e Alessandro Gobbi) hanno
intrapreso questo studio attraverso vie, spesso parallele, talvolta
divergenti, girando l'Italia e il Globo alla ricerca e scoperta della
travolgente ed eccitante - ma spesso ostica e faticosa - musica africana
tradizionale.
Il
gruppo "Anonima Stendhal" nasce nel 2005 dopo circa un anno di gestazione
(dal 2004 era già presente una formazione ridotta e senza nome). Gli otto
membri, quasi tutti già amici da tempo, provengono da diverse realtà
musicali giovanili del panorama trentino: Jacopo dalla scuola di musica
moderna e jazz di Madonna Bianca; Anna, Gianmaria, Antonio e Matteo dai
Minipolifonici di Trento; Nadia dalla scuola musicale di Pergine Valsugana;
Mario ed Emanuele da studi privati. Otto musicisti per altrettanti
strumenti, quanto mai vari e particolari: dal sassofono al violoncello,
dalle percussioni etniche alla chitarra elettrica, dal basso al violino,
dalla batteria alla voce. Nell'agosto 2006 il gruppo raccoglie unanimemente
la sfida lanciata da due dei suoi membri: un viaggio di due settimane tra
Costa Azzurra, Provenza e Camargue economicamente coperto dai piccoli
guadagni ottenuti nei precedenti concerti ma, soprattutto, da quanto
ricavato suonando per le strade di Francia. L'obiettivo raggiunto
completamente ed un bagaglio di esperienze a dir poco entusiasmanti (ma
purtroppo anche la scarsa attenzione rivolta loro dai locali trentini) li
porta, una volta tornati in Italia, a continuare sul percorso della musica
di strada: si esibiscono, a Parma, Venezia (sotto i portici di Palazzo
Ducale), Guastalla e per le strade di Trento, Riva del Garda ed Arco,
ottenendo un successo notevole e guadagni più che soddisfacenti. A breve
uscirà anche un atteso cd che raccoglie alcuni dei brani scritti dal gruppo.
I
“Mono.Dia” sono un’ensamble di recente formazione (esordisce nel 2006) dal
gusto rock melodico che però non si identifica necessariamente in un genere
musicale definito, per sconfinare invece in un universo di stimoli
differenti. Tratto comune dell’esperienza Mono.Dia è l’esecuzione di pezzi
originali d’autore in cui si alternano l’esecuzione di pezzi originali in
italiano ed inglese. Gli arrangiamenti della band muovono da un sottofondo
di percussioni per concretizzarsi in una chitarra decisa, dalla ritmica mai
scontata, alternata a toni decisamente più soffusi, raggiunti tramite
strumenti classici. Fra i punti di riferimento dichiarati dalla band ci
sono:
Tori Amos, Ben Harper, Tracy Chapman, Cristina Donà, Fiona
Apple, King of Convenience
e
Quintorigo.
Il
pubblico verrà coinvolto anche dai ritmi brasiliani proposti dagli
artisti dell’Associazione CapoeiraTrento. Nata nel 2004
l'associazione si propone di divulgare la Capoeira, arte brasiliana misto di
lotta e danza, ed i suoi valori fondamentali riconosciuti essere l'amicizia,
il rispetto verso gli altri, l'anti-schiavismo e l'anti-razzismo. Per lo
svolgimento dell'attività istituzionale, l'associazione organizza corsi di
capoeira ed attività affini (Samba, corsi di lingua Portoghese). Sin dalla
sua nascita l'associazione ha instaurato una collaborazione con il gruppo
Energia Pura (Macapà - Brasile) ed il suo fondatore Contre Mestre Gato Preto.
Dal 2007 ha attivato un progetto, parzialmente finanziato dalla Provincia
Autonoma di Trento, per la sensibilizzazione ambientale nella provincia di
Macapà (AM) Brasile in collaborazione con l'associazione Energia Pura
(Brasile).
Nel
corso di tutto l’evento gireranno tra la folla i giocolieri dell’Associazione
Giratutto - gestori del corso di giocoleria proposto presso il
Centro di Aggregazione Giovanile “L’Area” di Trento in collaborazione con
APPM (Associazione Provinciale per i Minori) – e i clown formati
presso il Centro Teatro del Comune di Trento. Da un paio d'anni è infatti
attivo presso il Centro Teatro del Comune di Trento - Progetto
Politiche giovanili un laboratorio sul comico e sul clown. E'
formato da giovani che sperimentano le tecniche e le modalità della
comicità, scoprendo in essa nuove sorprendenti possibilità di comunicazione
e di relazione. Il gruppo è sempre pronto a lasciare le sale del Centro
Teatro per avventurarsi nelle strade, nelle piazze e in tutti i luoghi in
cui sia possibile fare nuovi incontri. L'associazione di Giocoleria "Giratutto!"
a.p.s. nasce nel settembre del 2005, con il preciso intento di divulgare e
promuovere la giocoleria in particolare, e l'arte di strada in generale. Da
allora l'associazione ha partecipato a diverse attività didattiche nelle
scuole superiori, è intervenuta in manifestazioni e feste, collaborando con
enti pubblici e privati. Ha realizzato animazioni di strada (con trampoli,
monocicli e palle di equilibrio), spettacoli infuocati, laboratori di
costruzione per bambini, e corsi aperti a tutti coloro che vogliono
avvicinarsi all'affascinante mondo della giocoleria. Ad agosto 2007 è stata
presente alla 30esima convention europea di giocoleria ad Atene, mentre in
settembre ha organizzato la quarta convention trentina di giocoleria.
Caratteristica comune di tutti i soci (come dice il motto dell'associazione)
è di essere "portatori sani di un eccesso di vitalità".
Inoltre si tenterà di creare un progetto musicale aggregando alcuni
musicisti (in particolare percussionisti) provenienti da diversi gruppi e
diverse esperienze, che lavoreranno insieme al fine di realizzare un
prodotto ad hoc; questa sarà naturalmente la parte più sperimentale
ed ambiziosa del progetto, per la quale il Centro Musica metterà a
disposizione gratuitamente una sala prove.
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Un Motivo per Donare...
Abbiamo fatto due chiacchiere con il dott. Ragagni, che da
anni si dedica a promuovere l'importanza della donazione tra i giovani - e
non solo - per conto dell'Azienda Sanitaria per i Servizi Sanitari. Ecco di
seguito il suo appello:
"Scegli di
informarti!
Impariamo ad esprimere
la nostra volontà: possiamo donare la vita, ma possiamo riceverla anche come
dono.
Confrontiamoci con un
problema reale: donazione e trapianto rappresentano l’estrema speranza di
vita per molte persone gravemente malate. La salute è un bene prezioso, non
sempre dono della natura: a volte è il risultato di un trapianto.
Condividi questa scelta
con chi ami, con chi ha rispetto della vita, con la Tua famiglia.
Organi, tessuti o
cellule staminali non si possono fabbricare, ma abbiamo la fortuna di
poterli donare, all’inizio o durante la nostra vita (staminali) o alla fine
della nostra esistenza (organi e tessuti). Si tratta di essere consapevoli
che il nostro gesto può garantire la salute a chi in quel momento l’ha
perduta.
Fai in modo che la tua
volontà espressa, rappresenti per chi ti vuole bene un impegno a rispettarla
sempre e comunque, quindi non rinunciare a dichiararti o diventare un
donatore, di vita, di speranza, di gioia.
Sta a te scegliere se diventare importante
per gli Altri.
Informati per scegliere!"
(Maurizio Ragagni è Coordinatore alla donazione e trapianti di organi e
tessuti dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento -
Direzione Cura e riabilitazione)
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